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Il Certificato di presa in carico (FCR) --------------- -------------------------------------< indietro

Il certificato di presa in carico dello spedizioniere - FCR (Forwarder Certificate of Receipt), importante nei trasporti intermodali, è il documento con cui lo spedizioniere attesta di aver preso in carico una partita di merce, precisamente individuata nel certificato medesimo, assumendosi l'impegno di tenerla a disposizione di un determinato destinatario (consignee) espressamente indicato, oppure di spedirla al destinatario medesimo.

Funzione

Rappresenta l'attestazione rilasciata dallo spedizioniere con cui questi dichiara di aver preso in carico una determinata partita di merce in attesa di un trasporto. Il documento in esame, creato dalla FIATA (Federation Internationale des Associations de Transitaires et Assimiles) nel 1955, viene spesso utilizzato quando il venditore si trovi nella necessità di "liberare" il proprio magazzino dalla merce in giacenza causa un ritardo della spedizione.

Caratteristiche
  • Non è titolo negoziabile, perciò non può essere trasferito a favore di terzi durante il viaggio;
  • non è titolo rappresentativo ma solo di legittimazione e, quindi, consente a chi non è in possesso dell'originale dello stesso, di disporre (ritirare), comunque, della merce;
  • non è documento di trasporto;
  • rappresenta la prova, per l'esportatore, di aver adempiuto l'obbligo di consegna della merce al compratore soprattutto nei casi in cui il termine di resa della merce sia Free carrier (FCA) secondo gli Incoterms 2000 della CCI.
Emissione

É emesso e sottoscritto dallo spedizioniere, su richiesta del committente del contratto di spedizione che, così facendo, conferma la venuta presa in carico della merce.

L'esportatore deve prestare attenzione a che le indicazioni contenute nel FCR (descrizione della merce, quantità, pesi, imballo, ecc.) sia rispondenti alle istruzioni impartite allo spedizioniere mediante la lettera di incarico (se l'esportatore è anche il committente del contratto di spedizione). L'esportatore deve, inoltre, controllare la correttezza di contenuto e di forma, onde evitare riserve bancarie nei casi in cui l'FCR costituisca documento oggetto di presentazione ai fini del pagamento a mezzo credito documentario.