Le
compagnie di assicurazione pubbliche, altrimenti denominate ECA's (acronimo di
Export Credit Agencies), sono presenti in tutti i Paesi industrializzati con lo scopo di assolvere principalmente ad una funzione di sostegno all'internazionalizzazione delle aziende residenti nello Stato. In particolare favoriscono principalmente:
- lo sviluppo dell'economia del Paese di appartenenza;
- l'esportazione di beni e servizi verso acquirenti posti in Paesi generalmente ad elevato rischio politico e/o commerciale. Rischi, spesso, non sopportabili altrimenti da parte dell'azienda esportatrice.
L'intervento pubblico a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese si esplica in un preciso contesto normativo, riscontrabile su tre livelli:
- sopranazionale (OCSE);
- europeo (Unione Europea);
- nazionale.
I rischi che le ECA's (vedi sito internet:
http://www.eca-watch.org/ eca/index.html) assumono, per conto dell'azienda, sono garantiti dallo Stato e spesso, per entità, tali rischi non sarebbero sopportabili oppure sarebbero economicamente non redditizi, se assunti da compagnie assicurative private o, infine, contrari ad alcuni principi assicurativi, quali la globalità.
La Sace
La nostra compagnia di Assicurazioni Pubblica è SACE costituita nel 1977, come Sezione speciale dell'INA, in rispetto ai dettami della legge n. 227 del 24 maggio 1977 altrimenti conosciuta come "Legge Ossola", dal nome del ministro che allora firmò il decreto istitutivo della Sace.
La Sace, che nasce con personalità giuridica di diritto pubblico con autonomia patrimoniale di gestione, è autorizzata ad assumere, oltre al rischio di natura politica, anche il rischio commerciale (insolvenza di diritto o di fatto, inadempimento puro e semplice da parte del debitore privato estero), sia isolatamente, sia congiuntamente con il rischio politico. La garanzia Sace, come per qualsiasi contratto assicurativo, è condizionata al pagamento del premio e l'ammontare di quest'ultimo è correlato, oltre al rischio Paese, al tipo di rischio che si intende assicurare, alla natura (pubblica o privata) del debitore, al tipo di operazione e alla durata.
Sace è stata oggetto di numerosi cambiamenti che sono confluiti in una riforma dell'assicurazione pubblica per l'export, contenuta nel decreto Legislativo n. 143 del 31 marzo 1998 che ha portato alla nascita della nuova Sace (l'Isace) -
Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio Estero, in sostituzione della Sezione Speciale istituita presso l'INA. Le nuove disposizioni legislative hanno, così, sancito le funzioni che il nuovo "Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio con l'Estero" è chiamato a svolgere e che consistono: nel rilascio di garanzie e nell'assicurazione dei rischi di natura politica, economica, catastrofica, commerciale e di cambio; nello stipulare accordi di riassicurazione e coassicurazione; nel concludere accordi o convenzioni con soggetti pubblici e privati. Le continue sollecitazioni di maggiore efficienza, di maggiore operatività e snellezza, il confronto con le realtà assicurative degli altri paesi europei hanno indotto il nuovo istituto, non solo a varare nuovi strumenti assicurativi che meglio possano rispondere alle esigenze degli operatori ma, a decorrere dal 1º gennaio 2004, a trasformare l'Istituto per i Servizi Assicurativi del Commercio con l'Estero in una società per azioni denominata
Sace S.p.A. e, nella primavera del 2004, alla creazione di
Sace BT S.p.A. che opera nel campo della copertura assicurativa del rischio politico e commerciale, dei crediti con scadenza nel breve termine.
L'innovazione che la nuova Sace BT S.p.A. ha indotto sul mercato assicurativo italiano è che possono essere assicurati i rischi di credito (con scadenza nel breve termine) che gli operatori vantano nei confronti di tutti i mercati esteri compresi i paesi UE e i paesi di 1º categoria OCSE, ossia: Australia, Canada, Giappone, Islanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Stati Uniti e Svizzera e, in particolare, i rischi vantati nei confronti di clientela Italiana.
L'operatività di Sace BT S.p.A., è stata autorizzata con provvedimento n. 2286 del 23 maggio 2004, che permette, così, di poter disporre di due società (la Sace S.p.A. e la Sace BT S.p.A.) che, insieme, possono coprire tutti i rischi di natura politica in abbinamento a quelli di natura commerciale mentre è possibile coprire isolatamente i soli rischi commerciali a cui sono gli esportatori italiani in tutti i paesi del mondo.
SACE, quindi, svolge un'attività di sostegno pubblico alle esportazioni, il tutto armonizzato da regole stabilite a livello europeo per garantire una sorta di trattamento paritetico da parte delle varie ECA's dei Paesi membri nei confronti delle aziende ivi residenti ed evitare una concorrenza basata, non sulla capacità imprenditoriale, ma bensì, su diverso sostegno statale regolamentato da norme OCSE (Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo) che è un organismo sopranazionale composto dai seguenti 30 Paesi industrializzati: Australia, Austria, Belgio, Canada, Corea del Sud, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Messico, Olanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. |