I movimenti di merci in ambito internazionale sono sottoposti, a livello doganale, ai trattamenti previsti dallo specifico regime doganale a cui la merce è assoggettata.
Il Codice Doganale Comunitario nell'art. 4, punto 16, elenca i diversi
regimi doganali:
- l'esportazione;
- l'immissione in libera pratica;
- il transito;
- il deposito doganale;
- il perfezionamento attivo;
- il perfezionamento passivo;
- l'ammissione temporanea;
- la trasformazione sotto controllo doganale.
L'esportazione e l'immissione in libera pratica sono regimi "definitivi" in base ai quali la merce è assoggettata in via definita all'applicazione di misure di politica economica e daziaria.
Il transito è invece un regime sospensivo che consente la movimentazione delle merci da un punto all'altro della Comunità, senza che queste siano sottoposte all'applicazione di misure fiscali e doganali. I rimanenti (dal quarto all'ottavo) sono regimi doganali economici la cui utilizzazione è volta a favorire determinate attività economiche.
A questi va aggiunto il
nuovo regime NCTS (
New Computerized Transit System - Sistema Del Transito Doganale Automatizzato) che ha lo scopo di unificare e semplificare le procedure di transito tra i paesi dell'Unione Europea e i Paesi Efta, di agevolare la circolazione delle merci e di prevenire e combattere le frodi. Il regime NCTS consente in particolare di notificare elettronicamente l'appuramento della merce da parte della dogana di destinazione alla dogana di partenza.
Immissione in libera pratica
L'immissione in libera pratica attribuisce a merce estera, attraverso il pagamento del dazio nella dogana di importazione, la posizione di merce comunitaria. La merce deve inoltre essere assoggettata alle norme fiscali vigenti nello Stato di immissione in consumo (assolvimento dell'imposta, delle accise e di altre eventuali imposte).
Esportazione
L'esportazione permette a merci comunitarie di uscire dal territorio doganale della Comunità. Tale attività comporta l'applicazione di specifiche norme fiscali e delle formalità doganali.
Transito
Il regime del transito comunitario esterno consente la circolazione di merci estere nel territorio della Comunità senza che siano state assolte le formalità doganali di importazione. È contraddistinto dalla sigla T1. Va distinto dal transito comunitario interno (T2) che riguarda, ad esempio, l'attraversamento di un Paese extra-Ue di merci in libera pratica o in libera circolazione nei paesi UE.
Deposito doganale
L'introduzione di merci nel deposito doganale attribuisce alle merci estere una posizione doganale provvisoria, in attesa che ad essa venga data una destinazione definitiva.
Esistono diverse categorie di deposito che vanno dal tipo A al tipo G e si distinguono in depositi pubblici, sotto la diretta custodia della dogana, e depositi privati, per il cui utilizzo è necessaria una apposita autorizzazione dell'autorità doganale. In questo caso il gestore deve prestare idonee garanzie a copertura dei diritti doganali gravanti sulle merci introdotte nel deposito medesimo.
Trasformazione sotto controllo doganale
È il regime doganale che consente, senza pagamento dei dazi all'importazione, di sottoporre a trasformazione merci non comunitarie. I dazi vengono applicati sui "prodotti trasformati", che vengono così immessi in libera pratica.